Gisela und Franz: „Ehren-Botschafter des Friaul“

Geschrieben von Franz Hlavac. Geposted in Friaul-Tagebuch, Über uns geschrieben

Der Journalist des Messaggero Marco Di Blas hat in seinem Blog „Austria vicina“ gestern folgendes geschrieben:

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Gisela e Franz, “ambasciatori onorari” del Friuli con i loro libri

Gisela Hopfmüller e Franz Hlavac potremmo definirli gli “ambasciatori onorari” (esistono i consoli onorari, perché allora non anche gli ambasciatori onorari?) del Friuli in Austria. Abbiamo scritto più volte di loro in questo blog. Sono entrambi noti giornalisti austriaci, hanno lavorato per l’Orf, la tv pubblica. Ora sono in pensione e dividono la loro vita tra Vienna e Varmo, in provincia di Udine, dove hanno comprato casa.

Da quando sono a riposo hanno incominciato a lavorare più di prima, scrivendo a quattro mani ben tre libri sul Friuli. Torniamo a parlarne, perché l’ultimo dei tre, intitolato “Unsere Friaul Rezepte” (“Le nostre ricette friulane”), è stato per alcune settimane tra i 10 libri più venduti in Austria, tra il quarto e il quinto posto, a seconda delle classifiche, che sono state pubblicate non solo dalla “Kleine Zeitung” – che, essendo il giornale della Carinzia e della Stiria, ha un occhio di riguardo per la nostra regione – ma anche dall’autorevole quotidiano “Die Presse” e da “Profil”, il più importante settimanale di informazione austriaco, che stanno entrambi a Vienna e per i quali, quindi, il Friuli-Venezia Giulia è una terra remota, di cui normalmente ci si occupa soltanto per andare in vacanza e basta.

Che persino nella capitale austriaca le “Rezepte” di Gisela e Franz abbiano scalato le classifiche dei libri più venduti è la prova provata dell’interesse che i due italo-austriaci (o austro-italiani?) hanno saputo suscitare nel loro pubblico. Già il fatto che un libro di cucina finisca nelle classifiche dei best-seller non è di tutti i giorni. Lo è di meno, poi, quando riguarda la cucina di una regione che è praticamente sconosciuta all’estero. Facciamocene una ragione: la cucina italiana è nota in tutto il mondo, ma i piatti che vanno per la maggiore oltrefrontiera appartengono ad altre regioni.

Gisela Hopfmüller e Franz Hlavac sono stati capaci di colmare questa lacuna. Non soltanto hanno suscitato l’interesse dei lettori, ma sono stati invitati a parlare dei loro libri, del Friuli-Venezia Giulia – fatto di gastronomia, certo, ma anche di storia, di cultura, di paesaggi naturali, di uomini e di donne – in tutti i Länder austriaci, fatta eccezione il Vorarlberg, che è il far-west dell’Austria, anzi, più Svizzera che Austria. Dal 2011, anno di uscita del loro primo lavoro intitolato “Unser Friaul”, hanno tenuto oltre 90 presentazioni, di cui tante a Vienna e altre a Linz, St. Pölten, Salisburgo, Innsbruck, Klagenfurt, Graz, Eisenstadt, vale a dire in tutti i capoluoghi di Land, e in molte località minori. Sono stati intervistati più di 30 volte dalla radio nazionale e una decina di volte anche dalla tv. L’Orf ha mandato addirittura una troupe in Friuli, per farsi accompagnare dai coniugi Hlavac nei luoghi descritti nei loro libri. Ne è venuto fuori un reportage di 30 minuti.

Qual è la ragione di tale successo? “Penso che i nostri libri siano amati – ci risponde Gisela Hopfmüller – perché raccontiamo di una bellissima zona, riferiamo le nostre esperienze personali, le cose che abbiamo vissuto noi direttamente, le nostre amicizie, l’ospitalità dei friulani. Crediamo che dalle nostre pagine emerga l’amore che proviamo per il Friuli. Perché i nostri libri non sono semplici guide turistiche o gastronomiche, ma molto di più”.

Non sappiamo se l’Azienda del turismo del Friuli Venezia Giulia si renda conto di quanto valga la testimonianza che Gisela Hopfmüller e Franz Hlavac stanno dando del Friuli. Di quanto sarebbero costati quei 30 minuti dedicati a questa regione dalla tv pubblica austriaca. Forse quelli dell’Agenzia non sanno neppure chi siano i due austriaci trapiantati a Varmo. Farebbero bene a incontrarli e ad esprimere loro la riconoscenza, conferendo loro il titolo di “ambasciatori onorari” del Friuli-Venezia Giulia. Non esiste un titolo del genere? Se lo inventino!