So wird im Friaul über unser Buch
Friaul für alle Jahreszeiten berichtet

Geschrieben von Franz Hlavac. Geposted in Presse, Über uns geschrieben

Il Gazzettino – Ausgabe Pordenone, 11.10.2018

Messaggero Veneto – Ausgabe Provinz Pordenone, 11.10.2018


http://diblas-udine.blogautore.repubblica.it/2018/10/11/dodici-itinerari-per-far-scoprire-il-friuli-anche-minore-agli-austriaci/

Dodici itinerari per far scoprire il Friuli (anche minore) agli austriaci

Attenti a quei due! Gisela Hopfmüller e Franz Hlavac – marito e moglie da 37 anni e prima ancora giornalisti di punta dell’Orf, la tv pubblica austriaca – hanno “colpito” ancora, pubblicando un nuovo libro sul Friuli. Da quando sono entrambi in pensione (ormai oltre dieci anni) vivono tra Vienna, loro città di residenza, e Varmo, dove hanno acquistato una casa e trascorrono molta parte dell’anno coltivando un vigneto.

Come tanti austriaci, sono innamorati della nostra regione e lo hanno dimostrato cercando di farla conoscere ai loro connazionali. Il libro appena uscito è il quinto dedicato al Friuli Venezia Giulia, frutto del loro lavoro a quattro mani. Si intitola “Friaul für alle Jahreszeiten” (“Friuli per tutte le stagioni”) ed è una guida che propone 12 itinerari per conoscere meglio questa regione, in particolare tante piccole località spesso ignote persino ai friulani, ma che invece rappresentano autentici gioielli artistici o paesaggistici.

Naturalmente ci sono città come Udine e Pordenone, ma le altre pagine si soffermano sui centri minori, da Cividale a Palmanova, Aquileia, Codroipo, San Daniele, Spilimbergo, Gemona, Venzone. E poi ci sono i tanti piccoli paesi della pianura e della montagna e la laguna di Marano. Alcune pagine sono dedicate anche a Grado, unica citazione della provincia di Gorizia, a cui forse Hopfmüller e Hlavac dedicheranno in futuro una nuova guida estesa anche a Trieste.

La guida è stata edita dalla casa Heyn, di Klagenfurt, e in tre settimane ha già venduto oltre mille copie. L’accoglienza registrata finora fa ritenere che anche questa pubblicazione possa rappresentare un successo editoriale, come le precedenti, alcune delle quali – cosa inusuale per libri di carattere turistico – erano state per qualche settimana in testa alle classifiche dei libri più venduti in Austria.

Le ragioni di tanto interesse sono più d’una. La prima senza dubbio è che sono scritti bene, da autori sensibili al patrimonio culturale e alla bellezza (Hopfmüller e Hlavac da giornalisti si erano occupati prevalentemente di politica ed economia, ma hanno alle spalle studi universitari in storia e storia dell’arte). Poi conta il fatto che sono entrambi firme note al pubblico austriaco, come se da noi una guida sull’Austria fosse scritta da un Bruno Vespa o da un Giovanni Floris.

Ma la marcia in più del loro lavoro è che non è la semplice traduzione di una guida scritta da italiani per gli italiani, ma è una guida scritta da austriaci che ormai conoscono il Friuli meglio dei friulani, ma conoscono soprattutto i loro connazionali a cui si rivolgono L’interesse è tale, che già in questi primi giorni “Friaul für alle Jahreszeiten” è stato presentato due volte a Vienna e poi anche in Carinzia, Stiria e Bassa Austria. Oggi sarà presentato a Villaco e più avanti a Bleiburg (Carinzia). Nei primi giorni di novembre i due autori sono stati invitati anche a Bayreuth, in Baviera, primo passo verso la diffusione della guida anche in Germania. Sono eventi in cui quasi sempre si fa il tutto esaurito, occorre prenotarsi e il pubblico talvolta paga per partecipare.

Ieri mattina la guida è stata presentata anche alla Camera di commercio di Pordenone, che attraverso l’azienda speciale ConCentro e insieme con il Comune di Pordenone, ha collaborato con gli autori nella stesura delle pagine dedicate alla provincia della Destra Tagliamento. All’incontro hanno partecipato Giovanni Pavan, già presidente dell’ente camerale, l’assessora comunale Guglielmina Cucci e Silvano Pascolo, amministratore unico di ConCentro.

Di solito presentazioni del genere servono a promuovere la vendita di una pubblicazione. Non in questo caso, trattandosi di una guida in lingua tedesca non dedicata al pubblico italiano. Lo scopo probabilmente era piuttosto quello di prendere conoscenza di uno strumento – la guida fresca di stampa – destinato ad essere uno strumento potente di promozione turistica, più di quanto ora ci si riesca a immaginare. Ma una seconda ragione, non detta, era forse quella di rendere consapevoli i pordenonesi di quanto sia ricco e interessante il loro patrimonio culturale, storico e paesaggistico. Lo ha detto esplicitamente Gisela Hopfmüller, quasi alla fine del suo intervento, quando ha esortato gli ospiti della Camera di commercio a “credere di più in se stessi e a non sottovalutare” i gioielli di cui dispongono.

La guida è di tutto il Friuli (a parte Gorizia, come si è detto). Perché allora la presentazione solo a Pordenone e non anche a Udine? “Perché Udine non era interessata”, ha risposto Hopfmüller alla nostra domanda. “Avevamo manifestato la nostra disponibilità sia al Comune di Udine, sia a quelli di Lignano, molto amato dagli austriaci, ma non hanno nemmeno risposto alla nostra lettera”. In compenso ha risposto Grado, dove la guida sarà presentata sabato, alle 17.30, all’hotel Marea, in via dei Provveditori. Un’altra presentazione è in programma domani, alle 18.30, nella sala consiliare di Varmo, ma in questo caso si tratta di una “partita in casa”: Varmo è ormai la seconda patria di Gisela e Franz.


Privat-TV-Sender “il 13”

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La Vita Cattolica Ausgabe Oktober 2018

Natur im Garten aus dem Friaul

Geschrieben von Franz Hlavac. Geposted in Aktuelles, Presse, Wir sind on air

www.naturimgarten.at

Bei der Erstausstrahlung am 5.10. in ORF 2 gab es mehr als 180.000 Zuseher

In der ORFTVthek zu sehen noch diese Woche

tvthek.orf.at/program/Natur-im-Garten/1363


Wiederholungen in 3sat am 11.10. 18.05 bis 18.30 Uhr und
am 14.10. 11.45 bis 12.10 Uhr

La dolce vita: Pflanzen-Küche-Lebensfreude

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La dolce vita – Karl unternimmt einen Abstecher nach Bella Italia. Die Uhren gehen hier etwas anders als daheim, Genuss, Lebensfreude und Tradition werden groß geschrieben, auch im Garten. Der Oleander blüht gerade und die ersten Tomaten sind reif, als Karl den Garten von Gisela Hopfmüller und Franz Hlavac in der Gegend um Friaul besucht.

Der Garten schließt, wie traditionell üblich, hinten an das ehemalige Bauernhaus an. Das Haus steht dabei üblicherweise nicht frei, sondern ist in einer Häuserzeile angeordnet, an deren Vorderseite die Straße vorbeiführt. Hinter den Häusern befinden sich die Gärten und Äcker. In der Mitte der Hauszeile residierte früher der Grundeigentümer, während zu seiner Rechten und Linken die sogenannten Halbpachtbauern wohnten, die für ihn arbeiteten. Halbpachtbauern deswegen, weil sie die Hälfte ihrer Erträge als Pacht an den Grundeigentümer abzuliefern hatten.

Nutzen und Zierde

Der Garten hinter dem Haus ist zweigeteilt. Der kleinere, unmittelbar an das Wohnhaus anschließende Teil ist als Ziergarten angelegt. Einige Koniferen und hohe Palmen spenden angenehm kühlen Schatten, in dem sich nicht nur Farne und Akanthus sichtlich wohl fühlen. Die Mauern, sorgfältig aus Tagliamento-Steinen gebaut, bieten dem Wilden Wein (Parthenocissus tricuspidata) ein willkommenes Klettergerüst. Ein hoher, schmiedeeiserner Zaun, überwuchert von blühender Bougainvillea, trennt ihn vom dahinter angrenzenden Wirtschaftsgarten mit Gemüsebeeten, einigen Obstbäumen und vor allem Weinstöcken.

Im Gemüsegarten geben sich verschiedene lokaltypische Paradeisersorten, Auberginen, Gurken und Paprika ein Stelldichein und lachen verführerisch den Besuchern entgegen. Gemischt ist das Gemüse mit Kräutern wie Borretsch, Dille, Salbei und Lavendel, der nicht nur betörenden Duft verströmt, sondern von Heerscharen von Bienen, Hummeln und Schmetterlingen umschwirrt und besucht wird.

Auch der Obstgarten ist typisch italienisch, hier reifen neben Äpfeln auch Feigen, grüne, die zwei bis dreimal im Jahr tragen und blaue, die nur einmal eine Ernte liefern, Zitronen und die zierlichen Granatäpfel.

Ausgedehnt ist der Weingarten, für den sich Gisela und Franz nach einigen anfänglichen Versuchen schlussendlich zum Winzer ausbilden ließen.

„Es ist ein ständiger Dialog mit dem Garten“ erzählt Gisela „er sagt uns was er nicht will und natürlich auch was er will. Wir haben zum Beispiel einmal probiert im Weingarten Veltliner zu pflanzen. Nach drei Jahren waren die Reben alle tot, es war ihnen offensichtlich zu heiß. Die Palmen hingegen wachsen wie Unkraut. Im Garten gibt es eben täglich neue Herausforderungen.“

La dolce vita – das süße Leben – hier bekommt man eine Ahnung davon, was die mediterrane Lebensfreude, das mediterrane Lebensgefühl ausmacht – Italien war wirklich eine Reise wert!

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